mercoledì 27 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
volevo pubblicare un nuovo post precisamente un anno dopo la pubblicazione dell'ultimo e invece ho perso il conto.
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sabato 17 gennaio 2009
molto difficile, in effetti, trovare qualcosa da dire
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Etichette: bromuro digitale
lunedì 5 gennaio 2009
no future
versione provvisoria, sì, ma meno di prima?
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giovedì 1 gennaio 2009
galleggiare (no future)
versione provvisoria, sì, ma meno di prima

When there’s no future how can there be sin?
Le dice di versare un po’ di vino nella carne sul fuoco. Lei ne mette anche un bicchiere per sé e uno per lui, svuotando quello che rimaneva dell’ultima bottiglia. Con il bicchiere in una mano, allunga l'altra, prende il pacchetto e s’accende una sigaretta; si avvicina alla finestra, apre i vetri per far uscire il fumo fuori: piove e qualche goccia le va sul braccio poggiato sul davanzale, sulle dita, sulla carta bianca che racchiude il tabacco.
Dovresti smettere, sai? Non ci posso credere che la gente continui a fumare.
So dove vuoi andare a parare: troppo scontato, e in ogni caso sì, fa male.
Se mi dici che m’uccideranno prima della fine del mondo, se mi dici che me la risparmieranno allora me ne accendo subito un’altra.
Ah, e non ti sentiresti responsabile né di un tuo tumore ai polmoni né della fine del mondo?
E sentiamo, cosa dovrei fare? Cosa? Eh? Se smetto di fumare, se faccio una vita salutare, da salutista, come fai tu, se mi chiudo in un eremo a coltivare il mio orticello, se compro vestiti che sembrano sacchi di iuta, fatti da qualche contadino fattone, allora sarò nel giusto?
Smettila. Resta qui.
Restaci tu in mezzo al fango, io torno dentro.
Vieni a vivere qui.
Ma quando? Ora? Per sempre?
Venerdì vai a casa, poi ti organizzi e torni, per restare. Non è mica assurdo: non potresti lavorare da qui?
(Tu non morirai vero?)
Seriamente?
(Mamma, me lo prometti?)
Sì.
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Etichette: lavori in corso
2008: la profezia pop
È difficile resistere al Mercato, amore mio
Di conseguenza andiamo in cerca
di rivoluzioni e vena artistica
Per questo le avanguardie erano ok,
almeno fino al ’66
ma ormai
la fine va da sé
È inevitabile
Anna pensa di soccombere al Mercato
Non lo sa perché si è laureata anni fa
credeva nella lotta, adesso sta
paralizzata in strada
finge di essere morta
scrive con lo spray
sui muri
che la catastrofe
È inevitabile
Vede la fine in metropolitana,
nella puttana che le si siede a fianco
nel tizio stanco
nella sua borsa di Dior
Legge la Fine nei saccchi dei cinesi
nei giorni spesi al centro commerciale
nel sesso orale, nel suo non eccitarla più
È difficile resistere al Mercato, Anna lo sa
Un tempo aveva un sogno stupido:
un nucleo armato terroristico
Adesso è un corpo fragile che sa
d’essere morto e sogna l’Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe
Muore il Mercato per autoconsunzione
Non è peccato, e non è Marx & Engels.
È l’estinzione, è un ragazzino in agonia.
[il liberismo ha i giorni contati, Baustelle]
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Etichette: oggi non lavoro
domenica 14 dicembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
una recensione musicale?
o, chi si ricorda di Zack de la Rocha?

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Etichette: ostaggi
martedì 11 novembre 2008
ci metto troppi vecchi nei racconti
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Etichette: lavori in corso, racconti
domenica 9 novembre 2008
la speranza, ancora
(Giorgio Fontana, l'articolo completo su: lo Straniero)
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Etichette: ostaggi
domenica 2 novembre 2008
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Etichette: bromuro digitale, menzogne autobiografiche
sabato 1 novembre 2008
la monaca-pendola tra i fasti di roma

bolliti rimane il nostro segreto
come quando abbiamo ucciso quella monaca
lo sa mezza città
che la monaca penzola dal mio balcone
la monaca-pendola tra i fasti di roma
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Etichette: lo stato della materia
giovedì 30 ottobre 2008
problemi di evacuazione
storia di un'impiegata
intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione
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Etichette: menzogne autobiografiche
martedì 28 ottobre 2008
danza il languore del sole
sarebbe stato un titolo perfetto*
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Etichette: bromuro digitale, lo stato della materia
sabato 25 ottobre 2008
ribéry
come il tempo che ondeggia in mezzo a noi
corrode le buffe difese che alziamo
l'affanno è potente, tesoro
è il tempo che non dominerai
trapassa le goffe pretese che abbiamo
vale come pietoso sollievo il silenzio che ti parlerà[?]
che tu solo lo sappia per vero: sono muto per difficoltà
te lo canto, il mio sollievo è il silenzio che ci parlerà
la gioia è una bolla, tesoro
ci gonfia di ebbra ingenuità
poi scoppia e si perde dovunque nel tempo
la gioia è una stella, tesoro
sempre tu la vagheggerai perse le forze nel tuo lamento
che tu solo lo sappia per vero: tutto qua...
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mazeppa
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Etichette: calciatori
sabato 18 ottobre 2008
la costipazione del pendolare
Ho deciso di distrarmi guardando dal finestrino. Fuori c'è una nuvola orrenda che sembra il nordamerica. Solo che la california è all'ingiù e a me dopo, dopo, all, mi veniva, dopo all, da scrivere, la california, all di nuovo, e così via. Adesso è un calamaro minaccioso, anno all, un calamaro minaccioso con l'occhio di sole. Un calamaro bizzarro, un calamaro beffardo, con l'occhio di sole fumoso e crudele. Sono a xxx e c'è un uomo che sta per scendere, con scarpe di pelle orribili e una camicia su di un ometto dentro una busta nera e mi guarda. La nordamerica calamaro occhi-di-sole-minacciosa. Vietato l'ingresso a tutte le persone non autorizzate recita un cartello. Sono a xxx e c'è una nuvola orrenda fuori, e non so se voglio scendere.
tratto da: "La messaggistica istantanea brucia il bambino"
L'antologia degli sms tristi, Bollati Boringhieri, 20010
questo post viene ospitato anche da boring machines disturb sleep su gentile concessione della bollati boringhieri. si ringrazia orgone5 per l'attenzione e l'interesse.
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megafoni a blatero
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Etichette: la messaggistica italiana brucia il bambino
domenica 12 ottobre 2008
semplicemente
la solo un maiale :*:*:*:**:*:*:*cose tua e tanti vedi cattive :*:*:alla fine mi sono venute *:*:*:*:*: ma festa per asterischi per due non punti *:*:*:*:*:*
e,
te,
in mente
:**:
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mazeppa
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sabato 27 settembre 2008
così è
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Etichette: etichette sottili
martedì 23 settembre 2008
1969
so messed up i want you here
in my room i want you here
now we're gonna be face to face
and i'll lay right down in my favorite place
now i wanna be your dog
now i wanna be your dog
now i wanna be your dog
come on
now i'm ready to close my eyes
now i'm ready to close my mind
now i'm ready to feel your hand
and lose my heart on the burnin' sand
now i wanna be your dog
now i wanna be your dog
now i wanna be your dog
forse, l'autore:
mazeppa
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Etichette: sono solo canzonette









